Henné: come funzionano le erbe tintorie

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Henné: come funzionano le erbe tintorie

Sempre più donne scelgono di sostituire le comuni colorazioni chimiche per capelli permanenti, formulate con ammoniaca e acqua ossigenata, con l’henné, una valida alternativa completamente naturale.

A differenza delle tinte chimiche convenzionali, le erbe tintorie colorano i capelli senza tuttavia provocare irritazioni a carico del cuoio capelluto né indebolire o danneggiare la chioma. 

L’henné offre altresì il vantaggio di poter essere applicato su qualsiasi tipologia di capello, in particolare se fine, privo di volume o danneggiato, questo poiché legandosi alla relativa cuticola, conferisce spessore, vigore e texture.

Proprio grazie all’utilizzo di erbe tintorie capelli, la chioma appare dunque progressivamente più lucente, morbida e sana, il tutto completato da luminose sfumature naturali, uniche da soggetto a soggetto.  

Henné o erbe tintorie caratteristiche

Il termine “henné” identifica un comune arbusto spinoso appartenente alla famiglia delle Lythraceae dalle cui foglie e rami essiccati si ricava una impalpabile polvere verde, comunemente impiegata, specie in Oriente, come colorante naturale per pelle e capelli.  

Rappresenta un prodotto totalmente naturale che di conseguenza non si rivela in alcun modo dannoso né per la pelle e per il cuoio capelluto, né tantomeno per i capelli.

Può essere considerato pertanto uno tra i prodotti per capelli più ecologici e sostenibili a disposizione, adatto anche e soprattutto a chi predilige l’utilizzo di cosmetici ecobio.

Henne
Henne – Fonte: DonnaModerna

Fondamentale è tuttavia che, qualora si scelga l’henné puro, il relativo INCI presenti la sola voce “Lawsonia Inermis”. Un esempio è dato dall’Henne naturale 100% Puro Lawsonia inermis Henna Sahara Tanzarine, che offre una colorazione intensa e duratura, senza elementi chimici.

Molte delle referenze proposte sul mercato, presentano infatti elementi chimici potenzialmente allergizzanti quali i picramati, coloranti di sintesi che aggiunti alle erbe tintorie, danno vita a colori più intensi e marcati.

E se l’henné naturale può essere applicato con tranquillità anche su capelli precedentemente colorati e trattati, qualora il prodotto presenti al contrario picramati, potrebbero verificarsi allergie o reazioni spiacevoli dati dalle tinte chimiche, determinando sfumature e colorazioni spesso alterate e poco gradevoli.

A differenza delle colorazioni capelli chimiche convenzionali, l’henné non penetra all’interno della fibra capillare, ma semplicemente si lega alla cheratina del capello, contribuendo in questo modo a conferire maggiore spessore, e mettendo in atto un’azione volumizzante.

Henné capelli
Henné capelli – Fonte: DonnaModerna

Aumenta pertanto lo spessore del capello e la capigliatura appare di conseguenza più voluminosa e resistente alle aggressioni esterne. Il colore conferito dall’henné appare proverbialmente ricco di riflessi e sfumature che tuttavia possono variare da soggetto a soggetto.  

L’uso dell’henné appare inoltre particolarmente indicato per chi soffre di forfora così come per capelli grassi, fragili, sfibrati e ancora accompagnati da doppie punte: applicazioni regolari permettono di attuare uno spiccato effetto “normalizzante” a carico della cute, riducendo le doppie punte e apportando luminosità.

Qualora tuttavia si desideri sfruttare unicamente l’azione “curativa” dell’hennè, senza modificare il proprio colore naturale, è possibile ricorrere al cosiddetto henné neutro, o Cassia obovata in grado di migliorare la qualità del capello, ristrutturandolo e conferendo forza e vitalità. 

Tra i migliori compare senza alcun dubbio l’Henne Neutro “I Semplici” Phitofilos, naturale al 100% e perfetto per non alterare il naturale colore del capello.

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Tipologie di henné

L’henné può essere definito secondo due specifiche macrocategorie che ne definiscono le caratteristiche peculiari.

Esiste infatti l’henné naturale o puro, detto anche henné rosso o lawsonia pura che oltre, a non presentare alcun elemento chimico, necessita di tempi di posa prolungati (almeno 3 ore) al fine di ottenere risultati visibili e apprezzabili. 

Tale tipologia può essere applicata senza problemi anche su capelli colorati chimicamente a seguito di un’accurata preparazione che prevede la precedente ossidazione delle polveri.

L’henné con aggiunta di picramato o henné rinforzato, henné rosso forte, rosso vivo, mogano, o ancora henné picramoso, permette invece di ottenere una colorazione più intensa e decisa, andando a scurire la chioma.

A differenza dell’henné puro, non prevede ossidazione, poiché il colore una volta pronto, tende ad essere rilasciato sulla superficie del capello in maniera istantanea: tuttavia è sconsigliato su capelli precedentemente colorati poiché potrebbe danneggiarli.

Sovente si sente altresì parlare di henné nero, henné rosso e henné neutro: in realtà l’henné puro è unico ed è costituito dalla polvere ricavata dall’essicazione e sbriciolamento delle foglie di Lawsonia Inermis che conferisce a pelle e capelli la caratteristica tonalità rosso deciso.

Ciò che invece viene impropriamente definito “henné nero” è in realta è l’Indigo, una polvere ottenuta dalla fermentazione ed essiccazione delle foglie dell’Indigofera Tinctoria, che conferisce alla chioma una colorazione nero corvino e che può essere miscelato all’henné per mitigare i riflessi ramati ottenendo tonalità più scure. 

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Tutte le ulteriori diciture quali “henné castano” e “henné biondo” sono di fatto riferite a miscele di henné con ulteriori erbe tintorie capelli grazie alle quali è possibile ottenere tonalità più intense che esulano dal classico rosso.

Tuttavia è opportuno ricordare che tali mix sono in genere sconsigliati per chi ha i capelli bianchi o molto chiari, questo a causa della probabile suscettibilità del risultato finale.

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Come funziona l’henné puro

Nelle foglie della pianta di Lawsonia Inermis da cui l’henné viene ricavato, è presente un pigmento naturale, detto lawsone, dalle caratteristiche proprietà riflessanti e coloranti: la colorazione che permette di ottenere è rossa e intensa, ricca di riflessi.

Il pigmento tuttavia, non penetra all’interno della fibra capillare ma al contrario la riveste, legandosi alla cheratina: il risultato è un’azione “rimpolpanteeffetto botox capelli, rendendo in questo modo la chioma luminosa, sana e progressivamente più robusta. 

L’henné non tinge e non schiarisce i capelli: si comporta esattamente come uno strato di colore che va ad aggiungersi alla naturale tonalità del capello che, attraverso la sovrapposizione delle applicazioni, diviene progressivamente più scuro e intenso. 

Utilizzando l’henné è possibile ottenere magnifici riflessi ramati che cambiano in funzione del colore di capelli originari e di come il pigmento lawsone tende a legarsi alla cheratina

Se si parte da una base molto chiara, quale ad esempio un biondo, sarà possibile ottenere qualsivoglia sfumatura, dal rosso ramato dell’henné naturale fino ad arrivare al rosso fuoco tipico invece dell’henné picramoso.

Sui capelli bianchi si ottiene in genere un rosso ramato molto intenso sebbene sia sconsigliato su capelli decolorati, ove determina un rosso acceso che vira spiccatamente verso l’arancio.  

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Erbe tintorie – Fonte: breaknotizie.com

Se si parte da una base castano chiara, ottenere un rosso ramato non è semplice: più probabile in questo caso ottenere un castano ramato o un rosso fuoco. Se la base naturale è invece castano o castano scuro sarà già sarà facile ottenere un rosso scuro o un mogano mentre su base nera, quanto ottenuto risulterà invariato rispetto al capello originario.

Come si prepara e come applicare l’henné puro

Per la preparazione dell’hennè puro, è necessario aggiungere alla polvere acqua molto calda in modo graduale, avendo cura di miscelare il composto fino ad ottenere una consistenza desiderata. 

Sarebbe preferibile evitare l’aggiunta di oli nutrienti o yogurt, tutti elementi che sebbene svolgano un’azione nutriente, potrebbero impedirne l’ottimale rilascio del colore sulla chioma. 

Il composto ottenuto dovrà poi essere applicato su capelli puliti, asciutti o umidi, dalle radici alle punte: l’applicazione su capelli appena lavati sarebbe preferibile poiché polvere, smog, sebo e impurità possono impedire anch’essi l’ottimale trasferimento del colore.

Terminata l’applicazione dell’henné, sarà poi necessario avvolgere i capelli nella pellicola trasparente o indossare una cuffia avendo cura di avvolgere il capo in un asciugamano per incrementare il tasso d’umidità e il calore, fattori determinati per la buona riuscita del trattamento. 

L’intensità del colore varia in funzione del tempo di posa: in genere sarebbe utile mantenere il composto sulla chioma dalle 3 alle 9 ore per poi procedere al risciacquo, meglio se solo con acqua, evitando l’impiego di tensioattivi presenti comunemente negli shampoo. 

Henné e erbe tintorie controindicazioni

Sebbene l’henné rappresenti una colorazione naturale e in genere ben tollerata, il relativo utilizzo è controindicato in via precauzionale nei soggetti colpiti da favismo.

Fra i vari componenti chimici dell’henné, è comunemente presente il 2-idrossi-1,4-naftochinone, il quale potrebbe potenzialmente indurre l’emolisi, compromettendone pertanto il quadro clinico e mettendone a repentaglio la salute.

Henné opinioni e considerazioni finali

L’henné rappresenta una valida alternativa per chi desidera un colore intenso e ricco di riflessi, evitando l’impiego di colorazioni chimiche permanenti e formulate con ammoniaca.

Tuttavia occorre sempre tenere presente che tale elemento naturale, ha effetti puramente temporanei: il colore tende a scaricarsi lavaggio dopo lavaggio, richiedendo applicazioni ripetute ogni 10/15 giorni.

Qualora a seguito dell’applicazione, la chioma appaia leggermente secca e inaridita, una semplice maschera nutriente, o un impacco a base di olio di cocco o di macadamia, costituiscono senza alcun dubbio la soluzione più indicata.

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