I geloni sono i risultati dei danni provocati dall’esposizione a basse temperature, nettamente inferiori allo zero, che possono colpire qualsiasi parte del corpo, ma solitamente coinvolgono le estremità del corpo quali mani, piedi, orecchie, naso e labbra.
Il disturbo inizialmente genera una sensazione di freddo e dolore nella zona d’interesse infatti, se la parte rimane esposta e non riscaldata, si inizieranno a percepire sensazioni simili a punture di spillo prima che si intorpidisca.
I primi segni sintomatici comprendono:
Il primo stadio di congelamento irrita la pelle non provocando lesioni pertanto è possibile curarlo ricorrendo a semplici misure di primo soccorso riscaldando l’area d’interesse con acqua tiepida.
Al contrario, il congelamento vero e proprio risulta essere un’emergenza medica che può danneggiare la pelle causando lesioni gravi e infezioni.
I geloni colpiscono la pelle e i tessuti ad essi sottostanti, la causa più frequente del congelamento è l’esposizione al freddo a lungo termine, ma può essere anche provocato dall’esposizione diretta a materiali gelidi, uno tra questi è il ghiaccio.
Il corpo al freddo reagisce con una sorta di restringimento dei vasi sanguigni, tecnicamente definita vasocostrizione: il flusso del sangue in quelle zone rallenta in modo da poter aumentare l’apporto ematico agli organi vitali.
Guida ai geloni alle mani
Le medesime parti del corpo diventano più fredde poiché il sangue viene allontanato dalle estremità e di conseguenza la componente liquida dei tessuti può congelare creando dei cristalli di ghiaccio.
Inoltre il basso apporto di sangue priva i tessuti di ossigeno e se il flusso non viene immediatamente ripristinato può verificarsi la morte tissutale.
Le cause del congelamento sono le seguenti:
Alcuni soggetti sono particolarmente a rischio di geloni, nella fattispecie si tratta di:
Nella maggior parte dei casi i geloni alle dita delle mani si manifestano anche in persone che hanno assunto droghe o alcolici, infatti droga e alcool rendono il soggetto incapace di reagire al freddo.
Solitamente i geloni si suddividono in tre stadi, più la temperatura è bassa e l’esposizione del corpo prolungata, più i geloni si aggravano:
Inizialmente i geloni causano sensazioni di fastidio come punture di spillo nell’area interessata che diventerà più dolente. La pelle diventa fredda e pallida accompagnata da una sensazione di formicolio.
Questo primo stadio colpisce le zone più piccole esposte al freddo quali dita, mani, piedi, naso, orecchie, guance e mento;
Dopo questa fase iniziale, l’esposizione prolungata al freddo causerà danni tessutali e l’area colpita diventerà dura e congelata.
Quando poi si troverà riparo dal freddo, il tessuto si “scongela” e conseguentemente la pelle diventerà rossa e dolorante causando gonfiore e prurito. Anche questo stadio riguarda gli strati superficiali della pelle ma è comunque necessario assicurarsi che non ci siano conseguenze;
Se il freddo persiste, i geloni possono peggiorare. La pelle diventa bianca o blu e il tessuto sottostante diventa duro e freddo. Si possono verificare ulteriori danni sotto la pelle in particolar modo a tendini, muscoli, nervi e ossa. In questi casi si tratta di geloni profondi che richiedono il ricorso tempestivo di cure mediche.
Quando la pelle si sgela si formano delle bolle piene di sangue con la conseguenziale morte tessutale. Pertanto il tessuto dovrà essere rimosso per prevenire eventuali infezioni.
Le persone investite da geloni gravi hanno spesso conseguenze durature, in particolare:
I geloni gravi sono spesso associati ad ipotermia, una condizione che si verifica quando la temperatura del corpo scende sotto 35 °C.
Ma vediamo nel dettaglio quali sono i sintomi principale di tale condizione:
Quando i sintomi sono gravi è necessario portare il paziente al pronto soccorso dove verrà esaminata l’area colpita indagando sulle possibili cause dei geloni.
Tuttavia però si consiglia di recarsi immediatamente in ospedale qualora il paziente riscontri:
In caso di morte tessutale la zona colpita non avrà più apporto di sangue e quindi sarà predisposta ad eventuali infezioni: i soggetti con geloni sono a rischio di infezioni batteriche come il tetano. Un’altra complicanza molto grave è la sepsi, ovvero la diffusione dell’infezione nel sangue che richiede il trattamento con antibiotici.
Rimedi per i geloni alle mani
Chi ha sofferto di congelamento grave può inoltre andare incontro ad un aumentato rischio di nuovi episodi e insensibilità o anomalie nervose permanenti nella zona colpita.
Dopo aver sofferto di geloni, alcuni individui sviluppano problemi cronici, come aumentata sensibilità al freddo, insensibilità, rigidità e dolore dell’area colpita.
La diagnosi di congelamento solitamente è visiva e si basa sui sintomi e sulla recente esposizione al freddo. Inoltre potrebbero essere prescritti esami per valutare eventuali danni a ossa e muscoli.
Il trattamento varia a seconda della gravità sintomatica pertanto si consiglia di consultare un medico in caso di sospetto di geloni:
Qualora non fosse disponibile un’assistenza medica, allora si consiglia di trattare geloni e ipotermia in questo modo:
Le aree congelate devono essere riportate a temperature adeguate e non si dovrà tentare il riscaldamento fino a quando non si esce dall’ambiente freddo. Una volta iniziato il processo di riscaldamento e le parti vengono nuovamente esposte al freddo potrebbero sorgere ulteriori danni, talvolta irreversibili.
La zona d’interesse dovrà essere riscaldata lentamente immergendola in acqua tiepida, pertanto si raccomanda un bagno con una temperatura di 40°C. Tale riscaldamento avrà una durata di circa 30 minuti e dovrà essere interrotto solo una volta che la parte colpita assume un colore rosso. Questo processo può essere ripetuto più volte al giorno fino a quando la zona colpita non sarà completamente guarita.
In seguito al riscaldamento, l’area colpita dovrà essere fasciata con bende pulite per evitare eventuali infezioni. Bisognerà inoltre evitare troppi movimenti e limitarsi a tenere gli arti in alto. La pelle, a seguito del riscaldamento, apparirà scolorita e bollosa. Se i geloni sono superficiali, sotto la pelle se ne formerà una nuova che avrà una colorazione rosa.
La guarigione completa avverrà trascorsi sei mesi.
In caso di geloni gravi invece il soggetto verrà ricoverato in reparti specifici per ustioni. Se i rischi di lesioni sono alti allora verrà somministrata una terapia trombolitica.
Tale farmaco sarà somministrato tramite iniezioni o flebo per aiutare a sciogliere coaguli nei vasi sanguigni congelati, così facendo il flusso di sangue nelle parti interessate migliora stimolandone la guarigione.
In casi molto gravi viene utilizzato l’iloprost ovvero un farmaco che agisce dilatando i vasi sanguigni. Se il congelamento è tale da mettere a rischio un arto o un dito allora dovrà essere valutato il trattamento con iloprost entro 24 ore dall’insorgenza della lesione. Se invece parte del tessuto della zona colpita è morta sarà necessario rimuoverla.
Come trattare i geloni
Nei casi più estremi può essere necessaria anche l’amputazione di una parte del corpo. Generalmente si aspettano varie settimane prima di procedere con l’amputazione perché spesso il tessuto che sembra morto potrebbe invece guarire e recuperare nel tempo.
Purtroppo non si può alleviare la sensibilità al freddo, talvolta però un farmaco può riuscire a controllare il dolore associato alle conseguenze a lungo termine dei geloni.
Le persone tendenzialmente più predisposte a soffrire di questo fastidioso disturbo possono presentare geloni alle mani anche durante la stagione estiva, questo si verifica quando l’ambiente è particolarmente umido e le mani vengono esposte a temperature improvvisamente fredde.
Oppure, quando da un ambiente caldo, le mani vengono immerse in acque fredde. Se soffri di geloni e tendi ad averli anche in estate allora, con molta probabilità, hai una carenza di vitamina D.
Quasi in tutti i casi è possibile evitare la formazione dei geloni alle mani adottando precauzioni adeguate durante i mesi freddi.
Esistono tuttavia rimedi naturali in grado di ovviare a questo fastidioso disturbo cutaneo.
Di seguito ti fornirò dei validi metodi naturali da adottare in caso di geloni alle mani:
Questa operazione consente di migliorare la circolazione sanguigna riducendo, di conseguenza, il gonfiore, l’infiammazione e il dolore. Ad esempio, potresti utilizzare dei cuscini per tenere sollevate le mani o le gambe.
E’ particolarmente utile massaggiare le mani e le gambe con movimenti circolari sia al mattino che alla sera prima di andare a letto. Questa operazione ti assicurerà una buona circolazione sanguigna riducendo il rischio di geloni.
La cipolla vanta proprietà antiinfiammatorie, antisettiche e antibiotiche infatti è in grado di ridurre il prurito, il dolore e l’infiammazione. Ti suggerisco di tagliarla a fette spesse e strofinarle direttamente sulla zona d’interesse.
Lasciala agire per circa 15 minuti e, successivamente, pulisci l’area con una salvietta calda. Questa operazione va effettuata 2 massimo 3 volte al giorno per 1-2 settimane. Presta molta attenzione però a non applicarla sulla pelle screpolata.
La patata, così come la cipolla, può contrastare il prurito e l’infiammazione causata dai geloni. Si consiglia di tagliare la patata cruda a fette spesse e cospargerle con del sale. Al seguito, bisogna strofinare le fette sull’area d’interesse ripetendo l’operazione due volte al giorno per una settimana;
L’aglio ha proprietà antiinfiammatorie e antisettiche che gli permettono di ridurre tempestivamente sia l’infiammazione che il prurito favorendo una rapida guarigione. Anche l’aglio va strofinato sui geloni più volte al giorno per stimolare il flusso sanguigno e alleviare i disagi causati dai geloni.
Gli impacchi alle erbe ricche di tannini, resine e oli essenziali ad azione decongestionante possono apportare svariati benefici. Tra queste risultano particolarmente efficaci la lavanda, la ruta, l’arnica e l’ortica.
La rapa è in grado di alleviare prurito e rossore. Ti basterà tagliarla a fettine e strofinarla sulle aree colpite dai geloni. In alternativa potresti immergere le zone interessate da geloni in acqua portata ad ebollizione con delle fettine di rapa per un paio di minuti.
I limoni sono ricchi di vitamina C e il loro succo va strofinato direttamente sulle aree colpite dai geloni per alleviare prurito e arrossamento.
Anche l’alcool risulta essere un valido alleato per ovviare a questo fastidioso disturbo in quanto stimola la circolazione evitando un possibile peggioramento della situazione. Ti basterà tamponarlo direttamente sulle aree interessate un paio di volte al giorno.
Tuttavia, siccome l’alcool etilico tende a seccare la pelle, si consiglia di applicare una buona crema idratante dopo il suo utilizzo.
Come già asserito precedentemente, i geloni a mani e piedi sono delle conseguenze del freddo: in alcuni casi basta solo aspettare qualche giorno per stare meglio, mentre in caso di geloni più importanti è necessario ricorrere all’utilizzo di creme o lozioni che risultano essere la strada più consigliata da intraprendere per ritrovare sollievo.
Talvolta i geloni sono dolorosi tanto da rendere difficoltoso anche il semplice camminare, ovviamente quando questi colpiscono i piedi.
Di seguito, ti fornirò una lista di quelle che, a mio parere, sono le migliori creme per geloni alle mani da acquistare direttamente online:
Il primo prodotto che voglio consigliarti è quello del brand “Eucerin”, si tratta di una crema altamente idratante ed è ideale per curare i geloni presenti in qualsiasi parte del corpo.
Descrizione: Crema per geloni, ideale sia per mani che per piedi. Leviga la pelle secca e screpolata.
Il secondo valido prodotto è la crema anti geloni del brand “Gelonix” che grazie alla sua formulazione, ristabilisce il corretto equilibrio della pelle provata dal freddo.
E’ una crema lenitiva ideale per contrastare l’arrossamento causato da questo disturbo.
Descrizione: Crema lenitiva mani e piedi per geloni. Con estratti vegetali. Proprietà emollienti e lenitive.
Il terzo prodotto che voglio proporti è quello del brand “Eubel”, è un’emulsione appositamente creata per contrastare i sintomi tipici di tale disturbo.
Descrizione: Crema per geloni mani. Emulsione bilanciata e testata, particolarmente indicata nel trattamento dei disordini cutanei invernali.
La crema “Sixtem Life” invece è uno dei prodotti più specifici da poter utilizzare in caso di geloni.
Descrizione: Crema protettiva per mani e piedi. Particolarmente indicata in caso di geloni. E’ in grado di neutralizzare sulla pelle gli effetti del freddo.
Ultimo prodotto, ma non per importanza, è quello offerto dal brand “Fleboderm”, questa crema è in grado di stimolare il microcircolo superficiale e combattere la stasi vasomotoria. E’ particolarmente consigliata in caso di geloni. Quì sotto ti propongo l’offerta:
Descrizione: Crema per i geloni alle mani. Stimola il micro-circolo superficiale e combatte la stasi vasomotoria.
I geloni sono un’irritazione della pelle che diventa evidente quando i capillari, con un abbassamento drastico della temperatura, vanno incontro ad una vasocostrizione.
Nel passaggio da caldo a freddo i geloni danno una sensazione di rossore accompagnata da prurito che può assomigliare quasi ad un leggero bruciore.
Esistono però dei validi rimedi contro i geloni alle mani che ti permetteranno di ovviare a questi fastidiosi inestetismi cutanei.
Una delle creme più quotate sul web è quella del brand “Dermovitamina” si tratta di una crema specifica che aiuta a prevenire la formazione di geloni, ragadi e screpolature di mani e piedi. E’ in grado di ripristinare la barriera epidermica favorendone il microcircolo periferico.
E’ una crema ricca di ceramidi, olii vegetali, vitamina E e pantenolo.
Lo puoi prendere consultando l’offerta quì sotto:
Descrizione: Crema mani e piedi per geloni. Previene la formazione di screpolature e spaccature. Protegge la pelle dalle aggressioni esterne rendendola morbida ed elastica.
Massaggiare ogni giorno le mani e i piedi con creme molto emollienti ti aiuterà a mantenere integro il film idrolipidico della pelle che,n di conseguenza, si disidraterà meno. In più il massaggio con specifici prodotti ti consentirà di riattivare il microcircolo.
A tal proposito ti consiglio vivamente di optare per formule a base di urea al 5% di ossido di zinco arnica ed estratti vegetali.
In questo paragrafo conclusivo voglio esporti le mie opinioni riguardanti le creme per geloni.
Come già asserito in precedenza, la comparsa dei geloni durante la stagione fredda, a causa della prolungata esposizione al freddo di mani e piedi, tende a perdurare per qualche giorno per poi scomparire. Non sempre però i geloni riescono ad andare via spontaneamente infatti, quando la situazione peggiora, è necessario ricorrere a prodotti volti a risolvere il problema.
I geloni causano forti dolori, bruciori e prurito oltre che fastidiosi gonfiori e per ovviare a questo sarebbe opportuno rivolgersi ad un medico oppure affidarsi a pomate appositamente formulate per trattare i geloni che risultano essere abbastanza efficaci.
Una crema che, a mio parere, è abbastanza valida è quella del brand “Eucerin” in quanto protegge screpolature e rossore rafforzando la barriera lipidica protettiva.
Contiene inoltre urea, lattato e glicerina fondamentali per proteggere le mani dalle aggressioni esterne, quindi te la consiglio:
Descrizione: Crema mani per geloni. Dermatologicamente testata. 5% urea con lattato.
Detto ciò, ti invito a lasciarmi un commento qui sotto qualora avessi dubbi a riguardo o volessi ulteriori informazioni.
In alternativa puoi scrivermi direttamente sul mio profilo Instagram al nome di “Martina Ippolito”.
Classe ’89, si diletta nella scrittura sin da bambina. Appassionata di beauty e make-up, da diversi anni si è avvicinata a questo settore acquisendone nozioni e tecniche. Ama prendersi cura del suo corpo e fornire consigli alle donne. La sua passione più grande? La skin care routine.